venerdì 22 luglio 2011

THE STEVE JOBS WAY

Oggi vi posto una riflessione molto bella scritta da Paolo G.Bianchi sul proprio Formazionezero.
Personalmente resto sempre affascinato dalle persone che non si limitano a sognare ma mettono in campo la caparbietà ed il coraggio necessari a trasformare i sogni in realtà e credo che Steve sia proprio uno di quelli.
Il sogno è alla base di qualsiasi attività imprenditoriale e le idee sono il motore di una qualsiasi organizzazione. Se volete sopravvivere non smettete mai di pensare.
Michele
 

Carmine Gallo, giornalista di Businessweek.com, ed esperto di comunicazione, è andato alla ricerca dei principi che stanno alla base di questo successo e li ha sintetizzati nel suo e-book “Innovate the Steve Jobs Way”

E’ una lettura ricca di spunti di riflessione, molti la giudicheranno “un’americanata” ma, secondo me, ha il pregio di riportare al centro dell’operare “passione e amore” per costruire “il sogno” quello di cui ahimè oggi siamo poco capaci complice la disillusione di questi tempi.
Non importa cosa fai, ma come lo fai e con quale dignità lo vuoi proporre. L’uomo ha bisogno di sogni e la passione è la linea rossa che lega ogni frase e ogni pensiero e lo orienta verso un’azione che non è fatta a caso, ma determinata e precostituita verso un obiettivo. La cosa che mi ha sorpreso è che questo obiettivo non è mai un oggetto, un prodotto, qualcosa di tangibile, ma “il sogno” che per Jobs era progettare un computer adatto a tutti, facile e divertente da usare.
Forse è proprio qui la chiave di volta di Steve: vendere i propri sogni e condividerli con milioni di persone; ma un sogno è fatto di tanti aspetti, di cuore e mente, di pensiero e azione o nel capire perfettamente ciò che si vuole e non si vuole. Direi che questo si chiama “muovere le idee” verso le persone, ma non creando desideri inconsci o necessità fittizie, ma rispondendo alle necessità reali del tempo presente. Abbiamo bisogno ancora di favole, favole per grandi e di cantastorie che sappiano farci sognare risvegliandoci dal torpore della a-creatività…
Questa è una bella storia che ha da dire molto e mentre ne parlo mi accorgo che la scrivo con un Mac e mi sento parte del sogno e della realtà.

1 commento:

  1. Grazie per avere pubblicato il mio post e citato il mio blog www.formazionezero.blogspot.com

    alla prossima
    paolo

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